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BARCA / BOLENTINO

Pesca a bolentino: la tecnica

Il bolentino è una tecnica di pesca che si svolge dalla barca. Questa è una tecnica molto diffusa nel mar Mediterraneo ed ha origini molto antiche. Infatti i primi pescatori a praticarla utilizzavano solo la lenza e il piombo senza l’ausilio di canne e mulinelli. Questa tecnica tutt’ora è molto popolare e le attrezzature per praticarla sono diventate molto tecnologiche e sofisticate. Nel bolentino si cercano pesci che stazionano sul fondo a diverse batimetriche, le varianti per questa tecnica sono moltissime e tutte molto affascinanti. In questa categoria rientrano anche le canne utilizzate per la cattura dei cefalopodi (seppie, calamari e polipi). Vediamo insieme le principali varianti del bolentino e le caratteristiche delle canne da pesca.

Canne da pesca a bolentino: quali sono le differenze

Canne da bolentino costiero

Il Bolentino costiero nel corso degli anni ha subito tantissimi cambiamenti. Le prime canne utilizzate per questa tecnica erano molto corte e rigide. Con l’evolversi della pesca anche il bolentino ha avuto dei notevoli cambiamenti in termini di canne e di attrezzature. Le canne da Bolentino costiero hanno una lunghezza variabile dai 1.80mt ai 5.00mt il casting medio per una canna da bolentino medio profondo è 50-200gr. Una buona canna da bolentino deve avere delle caratteristiche fondamentali. La vetta deve essere molto sensibile, deve trasmettere al pescatore anche le minime tocche dei pesci. Il fusto invece deve avere una buona riserva di potenza e rigidità. Quest’ultima cosa è molto importante perché quando si pesca su fondali che possono variare dai 30 ai 50mt la ferrata deve essere pronta e decisa e deve arrivare all’amo anche a quelle profondità.

Canne da bolentino di profondità

Il bolentino di profondità è una tecnica che svolta nella maniera giusta e con le giuste attrezzature può essere molto redditizia e divertente. Questa tecnica viene praticata su fondali che possono variare dai 100 ai 900mt e le canne da pesca utilizzate devono essere molto potenti e affidabili. A differenza del bolentino costiero le prede catturabili in profondità possono essere di taglia notevole. Non è difficile catturare grosse Cernie , Pagri ,Pesci San Pietro e grossi Gronghi. Infatti sulle canne da bolentino di profondità oltre al casting di utilizzo vengono riportate anche le libbre. Queste canne trovano un giusto utilizzo anche per la pesca dei totani in profondità con l'ausilio di totanare di profondità. Generalmente le canne per il bolentino di profondità hanno una lunghezza variabile dai 2.20mt ai 3.50mt e montano placche porta mulinello robuste e solide per l'utilizzo di mulinelli elettrici.

Canne per calamari e seppie

Le canne da pesca utilizzate per la cattura dei cefalopodi (seppie, calamari e polipi) sono generalmente canne dotate di una grande leggerezza e sensibilità. Normalmente questi attrezzi sono in due pezzi e di lunghezza variabile dai 1.60mt ai 2.70mt. Il casting di utilizzo non supera di solito i 200gr. Questa tecnica ad oggi vanta tantissimi appassionati e le aziende del settore hanno sviluppato tantissimi attrezzi specifici. In questa categoria difatti troverete canne per la pesca delle seppie a scarroccio oppure canne da pesca per la cattura di calamari con la tecnica del Tataki che prevede l'utilizzo di esche artificiali dette Oppai.

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